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Pensione di Cittadinanza

Pensione di Cittadinanza
31 Maggio 2022
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Tempo di lettura 4 minuti

Che cos’è la pensione di cittadinanza 2022? Quali sono le ultiimissime notizie riguardo la pensione di cittadinanza? Chi può farne richiesta? Qual è l’importo della pensione di cittadinanza?

Se sei alla ricerca delle risposte alle domande summenzionate, all’interno di questo articolo non soltanto potrai trovare le risposte che cerchi, ma una guida dettagliata che ti illustrerà l’intero meccanismo di funzionamento della pensione di cittadinanza 2022.

Buona lettura!

Che cos’è la pensione di cittadinanza?

La pensione di cittadinanza, introdotta dal decreto legge n.4 del 28 gennaio 2019, è:

  • un sussidio economico di contrasto alla povertà erogato per dodici mensilità con un importo variabile determinato dal valore ISEE
  • che viene erogato mensilmente attraverso una carta elettronica rilasciata da Poste Italiane

La carta pensione di cittadinanza viene riconosciuta a tutti quei nuclei familiari all’interno dei quali è presente:

  • uno o più soggetti di età pari o superiore a 67 anni
  • in alternativa, uno o più soggetti di età inferiore ai 67 anni in condizione di disabilità grave o non autosufficienza accertata da una commissione medica competente e riportata all’interno dell’attestazione ISEE

La pensione di cittadinanza, come summenzionato, viene erogata attraverso una carta prepagata rilasciata dalle poste, con l’obiettivo di compensare il trattamento minimo pensione inferiore ai € 780.

Ricordiamo ai lettori già in possesso di pensione di cittadinanza, che la prestazione deve essere rinnovata ogni 36 mesi quindi, nel caso in cui la domanda sia stata inoltrata nel 2019, questa deve essere rinnovata durante il 2022 nel mese successivo in cui è stata effettuata la prima richiesta (es. Inoltro prima domanda a giungo 2019, inoltro rinnovo Luglio 2022).

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

La pensione di cittadinanza, come specificato nel capitolo precedente, viene erogata non al singolo ma al nucleo familiare all’interno del quale sia presente un pensionato che possiede determinati requisiti.

Il nucleo familiare viene considerato ai sensi della normativa per il modello ISEE integrata dalla nuova disciplina che dispone:

  • che i coniugi permangono nel medesimo nucleo anche a seguito di separazione o divorzio, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione
  • i componenti facenti già parte di un nucleo familiare come definito ai fini dell’ISEE, o del medesimo nucleo come definito ai fini anagrafici, continuano a farne parte ai fini dell’ISEE anche a seguito di variazioni anagrafiche, qualora continuino a risiedere nella medesima abitazione
  • il figlio/a maggiorenne non convivente con i genitori, fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando ha un età inferiore a 26 anni; è nella condizione di essere a loro carico ai fini IRPEF; non è coniugato e non ha figli

Ai requisiti summenzionati, il richiedente la pensione di cittadinanza, deve inoltre essere congiuntamente in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in possesso di cittadinanza italiana o di Paesi dell’Unione Europea
  • in alternativa essere familiare di un cittadino italiano o dell’Unione Europea e titolare del diritto di soggiorno permanente, e quindi essere cittadino di paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
  • essere residente in Italia da almeno 10 anni, al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due in modo continuativo 

Requisiti Reddituali e Patrimoniali

Peri richiedere la pensione di cittadinanza, il nucleo familiare, deve essere in possesso di un modello ISEE in corso di validità.

Il modello ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente, attraverso il quale l’INPS determina il diritto o meno a fruire della PDC.

Tale modello scade annualmente e, quindi, va ripresentato ogni 1° gennaio presso un ufficio CAF o mediante un intermediario come Nonsolopatronato.it

Il mancato rinnovo del modello ISEE comporterà il blocco, da parte dell’INPS, della pensione di cittadinanza.

Per percepire la carta pensione di cittadinanza, non basta semplicemente richiedere un modello ISEE, ma occorre che i valori presenti all’interno della dichiarazione rispettino quelli previsti dalla legge per l’erogazione della PDC.

Quindi, per poter usufruire del beneficio, bisogna essere in possesso di un modello ISEE in corso di validità senza errori o omissioni, che presenta i seguenti valori:

  • Valore ISEE pari o inferiore a €9.360,00
  • valore del patrimonio immobiliare pari o inferiore a €30.000
  • valore del patrimonio mobiliare pari o inferiore a €6.000, per le persone sole, che aumenta di €2.000 per ogni familiare successivo al primo, che va integrato di ulteriori €5.000 per figli affetti da disabilità e, infine, di ulteriori €7.500 per i nuclei familiari composti da uno o più soggetti affetti da disabilità grave o non autosufficienti 
  • reddito familiare pari o inferiore a €7.560 per le persone sole che viene elevato a €9.360 nel caso in cui il nucleo risieda in locazione

Requisiti in merito al godimento di beni durevoli

Oltre ai requisiti economici, all’interno del nucleo non devono essere presenti soggetti:

  • intestatari di macchine immatricolate per la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda di PDC
  • intestatari di autoveicoli di grossa cilindrata, superiore a 1600cc, immatricolati nei due anni precedenti la domanda
  • intestatari di motocicli superiori ai 250cc, sempre nei due anni precedenti la richiesta
  • non devono essere proprietari di navi e imbarcazioni da diporto

Pensione di cittadinanza compatibilità

È opportuno specificare che non hanno diritto a percepire la pensione di cittadinanza:

  • i disoccupati che si sono dimessi volontariamente non per giusta causa nei 12 mesi precedenti la domanda
  • i soggetti in stato detentivo o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza a carico dello stato

Possono percepire invece la pensione di cittadinanza i fruitori di NASpI, DIS-COLL e di altre prestazioni a sostegno del reddito. La pensione di cittadinanza è inoltre compatibile con l’attività di lavoro dipendente da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, a patto che non si superino i limiti ISEE summenzionati.

Durante il periodo di furizione della pensione di cittadinanza, nel caso in cui vi fossero lavoratori all’interno del nucleo, il maggior reddito derivante dall’attività lavorativa, nella misura dell’80%, è rilevante ai fini della determinazione del beneficio. 

Per i lavoratori autonomi il reddito sarà individuato secondo il principio di cassa.

Come richiedere la pensione di cittadinanza?

Puoi richiedere la pensione di cittadinanza in tre differenti modi:

  • presso un centro CAF
  • all’interno del sito ufficiale redditodicittadinanza.gov
  • affidandoti ad un intermediario online che ti assisterà lungo l’iter di richiesta comodamente da casa tua come se ti stessi recando al CAF
  • presso gli uffici postali allegando il modulo cartaceo Sr180 debitamente compilato e allegato dei documenti di riconoscimento e della dichiarazione ISEE

A prescindere dal metodo che sceglierai per richiedere la tua pensione di cittadinanza 2022, riceverai successivamente all’inoltro, una sequenza di messaggi da parte dell’INPS:

  • il primo sms indicherà il numero di protocollo e quindi la conferma dell’inoltro della richiesta
  • il secondo, che viene inviato generalmente entro 30 giorni dal primo, indicherà l’esito della richiesta (accolta o respinta)
  • il terzo indicherà invece la data di accredito e l’ufficio postale presso il quale potrai ritirare la tua carta pensione di cittadinanza

Come utilizzare la carta pensione di cittadinanza?

Una volta ricevuta la carta prepagata, il possessore, deve spendere l’intero importo entro la data di accredito del mese successivo per evitare eventuali decurtazioni.

Con la carta pensione di cittadinanza puoi:

  • prelevare presso gli sportelli postali ATM per un importo minimo mensile di €100 a persona presente nel nucleo e massimo di €220
  • potrai effettuare un bonifico mensile al locatore per pagare l’intero ammontare o una parte dell’importo di locazione
  • pagare le utenze domestiche e le mense scolastiche
  • pagare presso gli esercizi commerciali abilitati

Non potrai invece utilizzare i fondi presenti nella carta per:

  • giochi che prevedono vincite in denaro
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, compresi i servizi portuali
  • armi e materiale pornografico
  • servizi finanziari e creditizi
  • articoli di gioiellerie e pellicceria
  • acquisti presso gallerie d’arte