La pensione ai sordi

| Ascolta il formato audio |
Lo Stato ha il compito di tutelare le persone che si trovano in una condizione di difficoltà.
A tal fine questo interviene con una serie di agevolazioni aventi la finalità di supportare tali categorie.
I sordi si connotano come una di quelle categorie che lo Stato ha identificato come meritevole di un’agevolazione.
Tra gli indennizzi ricevuti da suddetta categoria emerge la pensione a favore dei sordi.
Nello specifico, la pensione per i sordi, è una prestazione di tipo economico erogata a favore di coloro a cui è stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che ha compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato.
All’interno di questo articolo andremo ad approfondire:
- Che cos’è la pensione per i sordi
- Come funziona la pensione per i sordi
- Quali sono i requisiti per richiedere la pensione per i sordi
Di cosa si tratta
Si definisce pensione ai sordi la prestazione di tipo economico che viene rilasciata alle persone a cui è stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (cioè fino al compimento del dodicesimo anno di età), che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. Affinché una persona possa avere diritto alla ricezione di tale aiuto è necessario che faccia domanda.
Si ricorda che la condizione di sordità non è valida per la ricezione della pensione ai sordi nel caso in cui questa sia natura esclusivamente psichica o dipenda da causa di guerra, lavoro o servizio.
Come funziona
La pensione ai sordi è un indennizzo che viene riconosciuto sordo direttamente da una Commissione medica competente. Il soggetto affetto da sordità deve avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e deve essere in regolare possesso dei requisiti economici previsti dalla legge.
Si specifica che la pensione ai sordi risulta essere erogata per 13 mensilità, che vanno a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
L’ammontare della pensione ai sordi è legata ai limiti di reddito personale che sono stabiliti ogni anno (per il 2021 il limite è di 16.982,49 euro) e anche in caso di ricovero in un istituto pubblico che provvede al sostentamento del sordo. Si rende noto che per il 2021 l’importo è stato pari a 287,09 euro.
Bisogna ricordare che il primo pagamento della pensione ai sordi tiene conto anche dei redditi presunti dichiarati dell’anno in corso mentre per gli anni che seguono si considerano i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento. Per le altre tipologie di reddito si considerano, invece, gli importi percepiti negli anni precedenti.
Esistono casi particolari di reddito in cui la pensione viene incrementata di un importo mensile stabilito dalla legge (maggiorazione).
Si ricorda che al compimento dell’età pensionistica la pensione ai sordi si trasforma in assegno sociale sostitutivo.
Per quanto concerne la compatibilità di questo indennizzo emerge che la pensione ai sordi è compatibile con tutte le prestazioni erogate a titolo di invalidità di guerra, di lavoro o di servizio, purché sia stata riconosciuta per una menomazione diversa, non riconducibile a quella che ha generato la pensione di guerra, lavoro o servizio.
Si ricorda che la pensione ai sordi è anche compatibile con pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi o da ogni altra pensione obbligatoria per i lavoratori dipendenti.

Soggetti beneficiari
Così come abbiamo anticipato la pensione ai sordi la prestazione di tipo economico che viene rilasciata alle persone a cui è stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (cioè fino al compimento del dodicesimo anno di età), che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato.
Nello specifico hanno diritto alla pensione ai sordi che soddisfano i seguenti requisiti sia di tipo sanitario che amministrativo:
- età compresa tra i 18 e i 67 anni;
- sordità congenita o acquisita durante la crescita (fino a 12 anni) con ipoacusia (pari o superiore a 75 decibel di Hearing Threshold Level di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell’orecchio migliore) che rende o ha reso difficile l’apprendimento del linguaggio parlato;
- stato di bisogno economico;
- cittadinanza italiana;
- per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
- per i cittadini extracomunitari: soggiorno legale nel territorio dello Stato e permesso di soggiorno di almeno un anno ex art. 41, T.U. Immigrazione;
- residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
Presentazione della domanda
Affinché una persona abbia la possibilità di ottenere la pensione ai sordi è necessario, prima di tutto, che si rivolga ad un medico certificatore per richiedere il rilascio del certificato medico introduttivo e della relativa ricevuta completa del codice univoco.
Questo codice è di particolare rilievo e deve essere inserito nella domanda di Accertamento sanitario che deve essere inoltrata attraverso il servizio “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (Verifiche Ordinarie InvCiv 2010)”.
Si ricorda che all’interno della domanda, per ricevere la pensione ai sordi, devono essere specificate anche i dati socioeconomici e reddituali necessari per la liquidazione della prestazione.
Nel momento in cui è stata effettuata la visita dinnanzi alla competente Commissione medico-legale, l’iter di riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC, se fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio Cassetta postale online.
Per quanto concerne la presentazione della domanda questa può essere presentata direttamente online all’INPS attraverso il servizio dedicato, utilizzando le proprie credenziali, oppure tramite un ente di Patronato o un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS.

Iscrivi alla nostra newsletter
Se il nostro articolo ti è piaciuto, iscriviti alla nostra newsletter mensile.
Ti invieremo una email al mese con all'interno tutti gli articoli trattati durante il mese precedente.
Non lasciarti cogliere impreparato/ta dal sistema previdenziale italiano in continuo mutamento, lascia che le nostre guide ti indichino la direzione giusta da seguire!
La tua iscrizione è andata a buon fine!
Notizie correlate

Infortunio in Itinere
Tempo di lettura 11 minuti È definito infortunio in itinere quell’evento in cui il lavoratore ha un incidente nel tragitto di […]

Malattia Professionale
Tempo di lettura 11 minuti Che cos’è? La malattia professionale è uno stato patologico del soggetto, determinata da causa lenta e contratto nell’esercizio e […]

L’occasione di Lavoro
Tempo di lettura 5 minuti Che cos’è? L’espressione occasione di lavoro indica non già la causa dell’infortunio ma la mera riferibilità […]