Quanto prendo di pensione rispetto allo stipendio?

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Il calcolo della pensione non è semplice.
Nel momento in cui una persona si avvicina al momento del pensionamento la domanda che gli sovviene è sicuramente “Quanto prenderò di pensione rispetto al mio attuale stipendio?”.
È normale porsi questo tipo di domande in quanto è importante sapere con anticipo come potrebbe, almeno verosimilmente, modificarsi lo stile di vita e le opportunità.
La comprensione di quanto sarà l’ammontare della pensione passa per mezzo del calcolo del montante contributivo.
All’interno di questo articolo andremo ad approfondire:
- Che cos’è il montante contributivo
- Come avviene il calcolo della pensione di cui si piò godere al momento del raggiungimento dell’età pensionabile.
Si ricorda che per comprendere l’età pensionabile nonché il momento in cui avviene il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, anticipata o agevolate, è fondamentale tenere conto:
- dell’età anagrafica del lavoratore
- degli anni di contributi versati
Di controverso, per stimare l’ammontare dell’assegno previdenziale è indispensabile conoscere il montante contributivo.

Il montante contributivo
Si definisce montante contributivo è l’importo complessivo dei contributi che sono stati versati da un contribuente nel corso durante la sua carriera lavorativa. Questi contribuiti, ai fini della liquidazione della pensione sono oggetto di una rivalutazione.
Il montante contributivo si pone come un parametro di estrema importanza nel calcolo delle pensioni che rientrano nel sistema contributivo, dal momento che il suo ammontare costituisce il capitale che il lavoratore ha accumulato nel corso degli anni di lavoro ai fini pensionistici.
Si ricorda che a seguito della Riforma delle Pensioni Fornero, in atto a partire dal 1° gennaio 2012, suddetta modalità di computazione della pensione di si applica pro quota anche a coloro che nel 1995 avevano già almeno 18 anni di contributi.
Per quanto concerne, invece, le anzianità contributive che sono state maturate dopo il 31 dicembre 2011, viene applicato il sistema di calcolo contributivo.
Il calcolo del montante contributivo
Ai fini della computazione del montante contributivo individuale devono essere prese in considerazione tre variabili ovvero:
- la base imponibile annua
- il totale dei contributi
La base imponibile annua (retribuzione annua per gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti oppure reddito annuo per gli iscritti alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi) è connessa ai periodi di contribuzione obbligatoria, volontaria, figurativa, da riscatto e da ricongiunzione di ciascun anno. Questa risulta essere pari a:
- la retribuzione annua, per gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti;
- il reddito annuo, per gli iscritti alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi;
Il totale dei contributi versati in ciascun anno, viene calcolato andando a moltiplicare la base imponibile annua per l’aliquota di computo che varia a secondo del profilo del lavoratore. Nello specifico l’aliquota di computo è:
- del 33% per i periodi di contribuzione da lavoratore dipendente;
- del 24% per i periodi di contribuzione da lavoratore autonomo;
- dal 24% al 33% per gli iscritti alla gestione separata INPS
- dal 17% al 27% per i lavoratori parasubordinati
- del 20% per i lavoratori autonomi.
Si computa come montante individuale dei contributi la somma dell’ammontare dei contributi di ciascun anno che viene rivalutato, ogni anno, in relazione al tasso di capitalizzazione che risulta dalla variazione media quinquennale del PIL che viene calcolata dall’ISTAT con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare.
Il processo di rivalutazione del montante contributivo è attuato al 31 dicembre di ogni anno e viene esclusa la contribuzione dell’ultimo anno in cui si è lavorato. Questo significa che l’ultimo anno di lavoro non rientra nel processo di rivalutazione.
La computazione del montante contributivo può essere usata per calcolare l’importo dell’assegno previdenziale. Per calcolare la rendita pensionistica è necessario moltiplicare il montante contributivo complessivo per il coefficiente di trasformazione legato all’età anagrafica in cui si esce e dividere tale importo della pensione lorda annua per 13 mensilità. Questo valore corrisponde alla pensione lorda mensile.

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