Assegno al nucleo familiare
Che cos’è?
Gli assegni al nucleo familiare è una prestazione concessa dall’inps a tutti quei lavoratori dipendenti, parasubordinati iscritti alla gestione separata, pensionati da lavoro dipendente, lavoratori domestici e dipendenti agricoli e titolari di prestazioni a sostegno del reddito (Naspi).
Le condizioni basilari affinché si possa avere diritto a tale prestazione è la presenza nel nucleo familiare di almeno due persone, e il reddito complessivo della famiglia deve essere inferiore a quello stabilito annualmente dalla legge.
Assegno al nucleo familiare: a chi spetta?
Come già anticipato nel precedente paragrafo gli assegni al nucleo familiare spettano alle famiglie dei lavoratori dipendenti e assimilati iscritti alla gestione separata (cococo, cocopro) ai pensionati la cui pensione deriva da lavoro dipendente, e ai lavoratori in disoccupazione, cassa integrazione e mobilità.
Condizione essenziale è che il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato almeno per il 70%.
ANF: chi paga?
Gli assegni al nucleo familiare sono una prestazione pagata dall’inps. Per i lavoratori dipendenti l’importo viene anticipato dal datore di lavoro il quale tratterrà la somma al momento del pagamento dei contributi che deve versare all’inps.
Ai lavoratori dipendenti, titolari di prestazioni inps e ai pensionati, l’assegno viene pagato mensilmente con la busta paga o il cedolino. Per la gestione separata, lavoratori domestici e in tutti gli altri casi il pagamento è semestrale.
Assegno al nucleo familiare: reddito familiare:
Per il pagamento dell’assegno è necessario che il reddito non superi determinati importi stabiliti annualmente dalla legge. Il reddito da considerare è composto da quello del richiedente e da tutte le persone che compongono il nucleo familiare. Il reddito familiare da prendere in considerazione ai fini della concessione dell’assegno è quello prodotto nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Quali sono i redditi vengono considerati per l’assegno al nucleo familiare
Vi sono alcuni redditi che vanno esclusi dal calcolo del reddito complessivo che serve alla determinazione dell’importo dell’assegno al nucleo familiare, di seguito elenchiamo i redditi esclusi dal calcolo:
- Pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
- Pensioni di guerra;
- Rendite inail;
- Indennità di accompagnamento invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti;
- Indennità ai cechi parziali e ai sordi prelinguali;
- Le indennità di frequenza ai minori;
- Gli assegni di super invalidità sulle pensioni privilegiate dello stato;
- Le indennità di accompagnamento ai pensionati di inabilità insp;
- Le indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
- I trattamenti di famiglia;
- I trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni;
- Gli arretrati delle integrazioni salariali.
Composizione del nucleo familiare
Quali familiari possono essere inclusi nel calcolo degli ANF? La norma stabilisce che si possono richiedere gli assegni per i seguenti familiari:
- Il richiedente l’assegno;
- Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- I figli, legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio e affidati a norma di legge;
- I nipoti viventi a carico del ascendente diretto di età inferiore a 18 anni;
- I figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro.
- I fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.
Tutte queste persone fanno parte del nucleo familiare anche se non sono:
- Conviventi con il richiedente;
- A carico del richiedente;
- Residenti in Italia.
In un unico caso l’assegno può essere pagato quando il nucleo familiare è composto da un’unica persona:
- Titolare di pensione ai superstiti, a condizione che sia minorenne o maggiorenne invalido.
Domanda di assegno al nucleo familiare online
Dal 1° aprile 2019 i lavoratori del settore privato, tranne gli agricoli, per ottenere il pagamento dell’assegno devono presentare domanda utilizzando l’apposito modulo online predisposto dall’inps denominato ANF/DIP.
La domanda può essere effettuata attraverso:
- Portale telematico inps, se in possesso di pin cittadino;
- Ente di patronato.
Autorizzazioni ANF 43, modello ANF 42
In alcuni casi il datore di lavoro non può pagare l’assegno familiare se non prima viene autorizzato dall’inps.
L’autorizzazione da parte dell’inps è richiesta per il pagamento degli assegni familiari per:
- Figli di separati;
- Figli di divorziati;
- I figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori;
- I fratelli, le sorelle, i nipoti;
- I familiari inabili per i quali non sia già documentata l’invalidità al 100%;
- I familiari residenti all’estero.
Arretrati assegno al nucleo familiare
Il diritto alla corresponsione degli assegni al nucleo familiare si prescrive entro 5 anni.
questo significa che il soggetto avente diritto che non ha presentato l’apposita domanda nel periodo in cui ne aveva diritto, può richiedere il pagamento degli assegni arretrati fino a 5 anni prima.
Questi vanno richiesti al proprio datore di lavoro (ma con domanda anf online), anche se questo è cambiato, oppure all’inps nel caso di pensioni, colf e badanti, oppure ditte cessate.
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