NASpI

| Ascolta il formato audio |
Lo Stato ha l’onere di tutelare i propri cittadini e di garantire loro adeguate condizioni di sopravvivenza.
Sulla base di questo principio fondamentale si dispiegano una serie di misure con valenza economiche e sociale atte a tutelare e ad aiutare i soggetti che si trovano in una condizione di maggiore difficoltà.
La NASpI si pone come una di queste tipologie di indennizzi.
Nello specifico la NASpI (acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un supporto di tipo economico a favore dei lavoratori che si trovano nella condizione in cui hanno involontariamente perso la propria occupazione.
All’interno di questo articolo andremo ad approfondire:
- Che cos’è la NASpI
- Quali sono le misure che sono state implementate
- Quali sono i requisiti di accesso alla NASpI
- A quanto ammonta la NASpI
Di cosa si tratta
La NASpI o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego si connota come l’indennizzo di tipo economico che viene erogato a supporto e in aiuta dei lavoratori che si trovano nella condizione in cui hanno involontariamente perso la propria occupazione.
Tale aiuto risulta essere direttamente garantito dall’INPS.
La NASpI è un sostegno che è stato introdotto nel 2015 (1° maggio 2015) e che è andato a sostituire la ASpI e MiniASpI.
La manovra economica dell’anno in corso (riconducibile alla Legge 30 dicembre 2021 numero 234) ha apportato delle variazioni alla indennità di disoccupazione NASpI. In particolare, per mezzo di tale modifica è stata:
- ampliata la platea dei destinatari,
- variata la procedura di acquisizione del sussidio al fine di renderla più agevole.
La decisione di ampliare la platea dei destinatari è tale che ad oggi anche gli operai agricoli a tempo indeterminato, dipendenti di cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci (di cui alla Legge 15 giugno 1984 numero 240) possono richiedere la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego
Affinché la NASpI venga correttamente erogata è necessario che:
- venga presentata correttamente la domanda
- sussistano degli specifici contributivi.
Si evidenzia che la NASpI spetta ai lavoratori subordinati, compresi:
- Apprendisti;
- Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
- Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
- Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.
La NASpI è una forma di indennizzo che viene erogata su una base di tipo mensile per un numero di settimane che risulta essere uguale alla metà di quelle per cui sono stati versati contributi nei quattro anni che precedono la perdita del lavoro.
Si evince che il numero massimo di mesi per cui può essere erogata è pari a ventiquattro.
Si ricorda che ai fini della computazione si devono togliere i periodi contributivi che hanno cagionato una precedente prestazione di disoccupazione, anche se erogata in forma anticipata e in un’unica soluzione.
La NASpI è un sussidio che è riconosciuto ogni mese dall’INPS direttamente al beneficiario, a mezzo:
- Accredito su conto corrente bancario o postale;
- Bonifico domiciliato presso l’ufficio postale;
a secondo della preferenza espressa dall’interessato in sede di invio della domanda.

Novità NASpI 2022
Così come sopra anticipato la manovra economica dell’anno in corso ha decretato delle variazioni alla indennità di disoccupazione NASpI.
Nello specifico la Manovra 2022 ha, tra le novità introdotte, ha abolito il requisito delle trenta giornate di effettivo lavoro nei dodici mesi che precedono l’inizio della disoccupazione. Questa variazione vale per l’insieme dei casi di disoccupazione che delineatesi a partire dal 1° gennaio 2022.
Si ricorda che per poter aver accesso all’indennità di disoccupazione NASpI è necessario che siano soddisfatti due requisiti fondamentali, ovvero:
- Aver ottenuto almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la perdita del lavoro,
- Trovarsi in una condizione di disoccupazione subordinata alla perdita non volontaria dell’occupazione (in tal senso rientrano nella casistica in oggetto tutte le ipotesi di licenziamento, anche se disciplinare, dimissioni per giusta causa, dimissioni presentate nel periodo tutelato di maternità, risoluzione consensuale del rapporto presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro o a seguito del rifiuto del lavoratore di essere trasferito ad altra sede dell’azienda distante oltre cinquanta chilometri dalla residenza o raggiungibile in ottanta minuti o più con i mezzi pubblici).
La computazione dell’importo mensile della NASpI
L’importo mensile della NASpI è strettamente connesso all’ammontare della retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
Per il calcolo della NASpI è necessario calcolare l’imponibile contributivo.
L’imponibile contributivo è ottenuto dalla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
Questo valore (imponibile contributivo) deve, a sua volta, essere diviso sul totale delle settimane in cui sono stati versati contributi a prescindere dal rispetto del minimale contributivo.
Il risultato qui ottenuto dev’essere, a sua volta, moltiplicato per un coefficiente fisso pari a 4,33.
Nello specifico l’importo mensile della NASpI è computabile con la seguente formula:
(Imponibile contributivo / settimane) * 4,33 = retribuzione di riferimento.
Esistono due tipologie di trattamento a seconda del risultato ottenuto.
Nel caso in cui il risultato è:
- pari o inferiore a 1.227,55 euro la NASpI mensile è calcolata in misura pari al 75% della retribuzione di riferimento;
- superiore a 1.227,55 euro il sussidio è pari al 75% di 1.227,55 euro + il 25% della differenza tra la retribuzione di riferimento ed euro 1.227,55.
È fondamentale ricordare che la l’ammontare massimo nella NASpI mensile non può superare il massimale annualmente definito dall’INPS. Nel 2022 il massimale imposto dall’INPS è pari a 1.335,40 euro.
Alla luce del fenomeno di disoccupazione delineatosi dal 1° gennaio 2022, la NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere:
- dal primo giorno del sesto mese [cento cinquantunesimo giorno di prestazione] di fruizione;
- dal primo giorno dell’ottavo mese [duecento undicesimo giorno di prestazione] di fruizione nel solo caso in cui il beneficiario abbia compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda.
Inversamente risulta che per i trattamenti in corso di erogazione alla data del 31 dicembre 2021 rimane valido il meccanismo previgente di decalage decorrente dal quarto mese di fruizione.
Presentazione della domanda
La domanda per la NASpI, a pena di decadenza, deve necessariamente essere presentata, entro sessantotto giorni decorrenti dalla cessazione del rapporto di lavoro.
La disoccupazione spetterà:
- A partire dall’ottavo giorno che segue la data di cessazione del rapporto in caso di domanda presentata entro l’ottavo giorno successivo l’interruzione del rapporto stesso;
- Dal primo giorno che segue la data di presentazione della domanda, qualora l’istanza sia stata successivamente presentata.
Per la modalità presentazione della domanda esistono tre differenti possibilità:
- Online, collegandosi al portale “inps.it – Prestazioni e Servizi – Prestazioni – NASpI: indennità mensile di disoccupazione”, per gli utenti in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS;
- Telefonando al Contact center dell’Istituto al numero 803.164 (da rete fissa) ovvero lo 06.164.164 da rete mobile;
- Rivolgendosi ad enti di patronato ed intermediari INPS.

Iscrivi alla nostra newsletter
Se il nostro articolo ti è piaciuto, iscriviti alla nostra newsletter mensile.
Ti invieremo una email al mese con all'interno tutti gli articoli trattati durante il mese precedente.
Non lasciarti cogliere impreparato/ta dal sistema previdenziale italiano in continuo mutamento, lascia che le nostre guide ti indichino la direzione giusta da seguire!
La tua iscrizione è andata a buon fine!
Notizie correlate

Infortunio in Itinere
Tempo di lettura 11 minuti È definito infortunio in itinere quell’evento in cui il lavoratore ha un incidente nel tragitto di […]

Malattia Professionale
Tempo di lettura 11 minuti Che cos’è? La malattia professionale è uno stato patologico del soggetto, determinata da causa lenta e contratto nell’esercizio e […]

L’occasione di Lavoro
Tempo di lettura 5 minuti Che cos’è? L’espressione occasione di lavoro indica non già la causa dell’infortunio ma la mera riferibilità […]